Il GROVIGLIO ANONIMO di Silvio Natali

 

G.Berchiesi

 

Una massa di ANONIMI aggrovigliati; PAESI spalmati come glassa sopra una torta (figura 1).

 

Figura 1

 Questo mondo di Silvio Natali ricorda un mare calmo senza onde, un tizzone senza scintille. Si è immersi in una moltitudine senza volti, senza un io, in case senza usci da chiudere.

 

Figura 2

 L’individualità non esiste perché è la massa che domina, gelatinosa e compatta, e che ti chiama a sé per invischiarti entro una matassa scomposta senza un ordine logico (figura 3).

 

Figura 3

E’ l’INDISTINTO che domina queste tele, espressione di un Caos dell’anima in attesa di un Cosmos; è l’attesa di ESSERE (figura 4) il nocciolo del messaggio dell’artista.

 

Figura 4

Questo GROVIGLIO ANONIMO è immobile, privo di azione forse perché attende la transizione da crisalide immota a farfalla vitale, forse perché attende l’organizzazione dell’INDISTINTO, la nascita cioè ad una vita inserita in un TEMPO, proiettato in avanti.

Ed è nella terra, l’antica madre Gaia, che l’autore, lasciata da parte la moltitudine, mostra una organizzazione, una divisione (IL DISTINTO) in piccoli campi colorati (figura 5):

 

Figura 5

come per mostrare l’ALTRA ESISTENZA, in cui i colori conferiscono il tessuto logico al processo di DISTINZIONE.